IL PARCO PALAFITTICOLO DI LONGOLA

Che il fiume Sarno, oggi tristemente noto per primati europei d’inquinamento, avesse un passato ben più fulgido sembra difficile immaginarlo. Eppure sulle sue sponde, dalla Prima Età del Ferro in poi (dal X sec. agli inizi del VI sec. a. C.) crebbe il villaggio di Longola, oggi nel comune di Poggiomarino.

Perso tra anonime campagne a vocazione agricola si scorge un ampio cantiere che con le cipolle, periodicamente coltivate nell’area attigua, ha ben poco a che fare. Si tratta di un eccezionale sito di ambiente umido, anticamente paludoso. Dalla fanghiglia sono tornati alla luce resti di capanne, frammenti attrezzi da carpentiere, addirittura ceste intrecciate; sembrano affiorare momenti di vita passata ma reale che anima la fitta selva di pali infissi nel suolo, un tempo solido sistema di sostegno di isolotti “artificiali”.

Il villaggio infatti sorgeva su isolotti bonificati artificialmente, su cui venivano edificate capanne sia per uso abitativo che per produzioni artigianali. Questo tipo di occupazione rispondeva all’antica conformazione dell’area in cui il fiume si impaludava creando aree umide e poco ospitali. Ma proprio l’acqua, un tempo avversa allo svolgimento delle attività umane, ha consentito le straordinarie condizioni di conservazione del sito. L’ambiente umido infatti ostacola la presenza di alcuni batteri principali agenti di decomposizione. Oltre a numerosi e vari contenitori in ceramica, riaffiorano oggetti in bronzo, in osso e legno, stuoie, canoe per la navigazione dei canali che sembrano sepolti solo ieri.

Tra gli eccezionali superstiti dei millenni, anche numerosissimi frammenti vegetali che hanno permesso lo svolgimento di studi archeobotanici atti alla ricostruzione del paesaggio antico e all’uso delle essenze naturali. Molti di questi favolosi reperti sono esposti all’Antiquarium di Boscoreale, a pochi kilometri di distanza. La visita vale la deviazione!

La visita al parco offre gradevolissimi scorci dell’ambiente naturale del fiume Sarno, frequentato per diletto e per pesca fino al secolo scorso. Nell’area archeologica sono state realizzate ricostruzioni delle capanne protostoriche in maniera fedelissima, così da mostrare ai visitatori e studenti le condizioni di vita nell’Età del Ferro.

A pochi passi dal sito archeologico, potrete godere di una passeggiata all’interno del parco naturalistico che si dilunga sulla sponda del fiume Sarno.

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Informazioni Utili:

loc. Longola, Poggiomarino (Na)

Come arrivarci:

In auto: Poggiomarino dista circa 30 Km da Napoli, 8 Km da Pompei e 36 da Salerno. L’uscita autostradale più vicina è Pompei della A3 Napoli Salerno o Sarno della A30 Caserta-Roma. La statale SS268, facilita enormemente gli spostamenti in direzione Napoli, attraversando tutti i Paesi dell’area vesuviana. Sul territorio vi sono 3 uscite: – Poggiomarino-San Giuseppe Vesuviano – Poggiomarino-Terzigno – Poggiomarino-Boscoreale.

In treno: vi sono 2 linee ferroviarie per la fermata Poggiomarino, sia sulla linea Napoli-Pompei-Poggiomarino che sulla linea Napoli-Ottaviano-Sarno. Dalla stazione purtroppo non esiste una linea di bus diretta e il sito è raggiungibile in 45 minuti a piedi.

Ingresso:

Il sito è temporaneamente chiuso.

Contattare info@longola.it per conoscere tempi e modalità di accesso.